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ITALO-CANADESE
"CERRETO SANNITA" INC.




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Cerreto Sannita - Citta' di Fondazione


Nella riedificazione di Cerreto i cittadini impegnati nell' opera dettero prova di attacamento al suolo nativo, di una certa genialita e della ricchezza dei loro mezzi economici.

Riuniti in Parlamento, subito doppo l'immane disastro terremoto del 5 1688, furono unanimi nel deliberare la riedificazione ma dissentirono circa la scelta del luogo.

La scelta definitiva fece onore al loro spirito pratico, perche mentre si volle abbandonare la tanto funestata e troppo angusta collina, ingombra di mucchi di macerie, si ritenne giusto non allontanarsene troppo per trarre ancora vantaggi dalle varie risorse naturali per continuare la loro attivita economica basatu sulla lavorazione della ceramica per mezzo dei molini e sulla lavorazione e tintura dei panni lana nelle gualchiere della localita Tinta.

Il paesse comincio ad essere ricostruito lungo l'attuale via Telesina, e rincque in breve, in posizione piu amena, sopra un ridente altopiano, traversato da ampie strade e da vicoli, tagliati a scacchii, ornato di vaste piazze, di belle chiese, di edifici publici e privati disposti con mirabile ordine architettonico.

Il feudatario del tempo impedi che i nuovi edifici si costruissero alla rinfusa e fece venire un valente architetto a disegnare la pianta del paese.

Si vuole che ci si sia ispirati ad un disegno raffigurante un rione di Torino.

Cio non pare improbabile poiche e difficile ammettere che senza una pianta prestabilita, un piano regolatore, le nuovo costruzioni abbiano potuto succedersi cosi simmetricamente, in un periodo di tanta confusione e considerando anche che le cose non procedevano sempre lisce, specialmente quando si rimuovevano le pietre, sotto le quali era sepolta la vecchia Cerreto.

A causa della riedificazione su progetto Cerreto e Citta di fondazione, come Pienza e Noto.

 

Museo Civico

Il Museo della ceramica si trova nei locali del Municipio, lungo il Corso Umberto.

 

 

Ruderi Opificio - Tinta Ducale

Durante il Regno di Napoli, si svolgeva in questa struttura la tintura dei panni di lana. Tale attivitā costituiva orgoglio e vanto di una produzione tessile florida in tutto il cicondario, che utilizzava lana prodotta dagli allevamenti locali. Rimangono ogfi visibili solo alcuni ruderi.

 

 

 

Torre O Torrione Della Porta Orientale

Testimonia la grandezza dell'antica Cerreto; posta a vedetta sulla sottostante vallata, confinava con la chiesa Grande, la cui cupola era ricoperta e rifinita in oro zecchina. Oggi sono visibili solo le mura perimetrali dell'intero complesso religioso.

 

 

Chisa Cattedrale SS. Trinitā

Del 1739, a croce latina, a tre navate, presenta decorazioni, stucchi, maioliche e pitture di artisti ed artigiani del 1700, in stile prevalentemente rococo.

 

 

Collegiata di S. Martino

Presenta all'esterno bellissime scalinate a rampe curve e rettilinee, arricchite da un'elegante balaustra. Venne progettata da Bartolomeo Tritta ed eseguita dal maestro Antonio Di Lella, valente lapicida cerretese del 1733. La chiesa presenta tre navate, una cupola, cappelle laterali, transetto e coro. Sull'altare maggiore č sito un grande quadro di San Martino in Gloria del 1714.

 

 

Convento e Santuario Madonna Delle Grazie

Chiesa e Convento Francescano dal 1584, č meta di continui pellegrinaggi. All'interno vi sono tele di Francesco Cerlebrano e una bellissima statua lignea della Madonna del XVIII secolo.

 

 

Chiesa Di San Gennaro

Risalente al XVIII secolo č a pianta ottagonale sovrastata da una cupola rivestita in piastrelle di ceramica giallo-verde. All'interno č ricca di stucchi decorativi di stile barocco.

 

 

Ponte Di Annibale

Appena fuori dal centro abitato, lungo la via che conduce a Cusano Mutri, seguendo il corso del fiume Titerno, nel punto in cui si restringe, č possibile ammirare il ponte di Annibale. Č un ponte romano a tutto sesto, che la tradizione popolare vuole sia stato costruito da Annibale.

 

 

La Leonessa

Si tratta di un blocco calcareo naturale sito sulle creste carsiche che sovrastano l'abitato ad oriente. La visione panoramica da questo punto del territorio č arricchita dalla presenza di una cappellina repestre, di epoca Longobarda, dedicata a S. Michele